Doppio super appuntamento a giugno per il volteggio italiano. A Verolanuova (BS) presso la Scuderia S. Giorgio, si sono svolti dal 3 al 7 giugno i Campionati Italiani ed in contemporanea un CVI.
Ormai da un paio d’anni i campionati delle categorie ludiche sono stati separati da quelli delle categorie agonistiche, ma questa è la prima volta che vengono disputati in giugno, anziché ad ottobre, e in concomitanza con un CVI, dalla cui classifica sono stati estrapolati i risultati relativi ai soli italiani e proclamati i campioni nazionali.
I primi tre giorni sono stati dedicati alle gare delle categorie nazionali B, D e C, mentre dal 5 al 7 si è svolto il concorso internazionale.

La partecipazione ai questi campionati nelle categorie nazionali è stata inferiore a quella degli ultimi anni, sia come numero di atleti che come pubblico. La competizione è tuttavia risultata comunque accesa e si è assistito a varie buone prove.

INDIVIDUALI B UNDER: forse la categoria più sorprendente. Le piccole volteggiatrici che si sono cimentate in questo fondamentale concorso, hanno dato il massimo e dimostrato non poche doti atletiche ed artistiche. Meno di un decimo di punto separa tra loro le tre vincitrici, nell’ordine Caterina Volponi (Club Ippico Monzese, N. Leo/M. Crippa, Tigre), Alice Pignattelli (Club Ippico Monzese, N. Leo/M. Crippa, Tigre) e Carlotta Meneghin (ASD Il Cavallo È Vita, L. Bovo/E. Capovilla, Tjibolini) che hanno eseguito bene gli obbligatori e presentato un libero tecnicamente solido oltre che ben strutturato. In campo maschile si segnala la prova di Pietro Cattani (ASED La Fenice, N. Vidoni/A. Cavallaro, No Limit).

INDIVIDUALI B OVER: quanto riferito delle volteggiatrici che hanno primeggiato nella categoria “under” può essere tranquillamente ripetuto per le compagne appena più grandi. I gradini del podio sono stati scalati abbastanza agevolmente dalle prime due, Giorgia Filippini (ASD Peter Pan, M. Palermo, In Style RVL), che conquista l’oro, e Alice Lombardo (ASD L’Eden, F. Baragli, Monte B). Le loro posizioni, pienamente meritate, sono state mantenute dall’inizio alla conclusione dell’evento. La terza piazza ottenuta da Helena Overlack (IV Reggimento Carabinieri a Cavallo,  A. Quattrociocchi/S. Damasco, Amelia) è stata invece un po’ più contesa.

SQUADRE B: veramente ad un passo dalla D! Le squadre B hanno fornito praticamente tutte delle performance ottime, almeno nel libero. Congratulazioni alle volteggiatrici per l’esecuzione e complimenti agli istruttori per essere riusciti a costruire tante figure originali che hanno fatto sì che gli esercizi apparissero sempre nuovi e coinvolgenti. Frizzanti come il tema che rappresentavano (Le Spice Girls) Zoe Penelope Bucci, Ginevra Sapio, Carlotta Meneghin (ASD Il Cavallo È Vita, L. Bovo/E. Capovilla, Tjibolini) raggiungono il massimo traguardo, sono seguite dal simpatico duo di Zootropolis formato da Caterina Volponi e Alice Pignattelli (Club Ippico Monzese, N. Leo/M. Crippa, Tigre), e dalle multicolori allieve Emma Scarpa, Alice Speronello, Alessia Cargno, Laura Scarpa, Aurora Pastrello Cengia (Scuderia Ippogrifo, F. Zorzetto, Tempest).

INDIVIDUALI D UNDER: serie promesse di crescita. Sportivamente parlando, il futuro riserverà sicuramente molte buone cose per parecchie di queste giovani atlete, e non solo per le vincitrici. Certo, le performance di Gaia Candita (Club Ippico Monzese, L. Carnabuci/M. Crippa, Cassidam Dei Preziosi) e della compagna Cora Bartolomeoli (Club Ippico Monzese, L. Carnabuci/M. Crippa, Cassidam Dei Preziosi) hanno colpito particolarmente giudici e pubblico, ma non solo le loro. Gaia e Cora si sono dimostrate sicuramente le migliori negli obbligatori, e con essi si sono certamente ipotecate una buona posizione finale, ma con il libero anche molte altre concorrenti si sono distinte. La terza classificata è Amelia Persico (ASD L’Unicorno, V. Tomei, Wendy) che si porta a casa la soddisfazione di aver eseguito i migliori liberi della categoria.

INDIVIDUALI D OVER: Noemi Boscolo Meneguolo (ASD Il Cavallo È Vita, E. Capovilla, Conguistador) sale giustamente sul gradino più alto, grazie ad una seconda manche di classe: con un balzo supera l’altra contendente al titolo, Maria Volpi (ASD L’Unicorno, S. Lucchesi, Vitruvio di Clodia) che deve accontentarsi della seconda posizione. Segue poi, a distanza abbastanza ravvicinata Matilde Garritano (Scuderia Ippogrifo, F. Zorzetto, Tempest).

PAS DE DEUX D UNDER: “piccole” coppie si fanno largo. Le peperine Maria Sole Lanzano e Micol Pagliarioli (Double Horse SSD, B. Serra, Nuvola) ottengono dai giudici un meritato riconoscimento.

PAS DE DEUX D OVER: i punteggi non mentono, non c’è alcun dubbio che le vincitrici di questa categoria siano Angie Simion e Alessia Mazzini (ASED La Fenice, N. Vidoni/A. Cavallaro, Robert Redford 5) che tengono a debita distanza sia Giorgia Filippini e Beatrice Forasacco (ASD Peter Pan, M. Palermo, Cinjo’s Carinjo) che Sara Inpicchichè e Maria Ceraulo (C. I. Taytu SSD, S. Lucchesi, Vitruvio di Clodia).

SQUADRE D: ancora il CIM avanti a tutti. Il Club Ippico Monzese sta ricostruendo la propria scuderia ripartendo dalla base, e ci sta riuscendo bene. Martina Crippa, Cora Bartolomeoli, Gaia Candita e Carlotta Andreoli (Club Ippico Monzese, L. Carnabuci/N. Leo, Cassidam Dei Preziosi) negli obbligatori sono decisamente superiori, e se non fosse stato per un piccolo incidente di percorso nel libero (una figura crollata e qualche tempo di trotto del cavallo) la distanza dagli inseguitori sarebbe stata ben superiore. Forse il tema di Pinocchio non è dei più originali, ma l’esercizio, per costruzione precisione di esecuzione è assolutamente godibile. Asia Menchini, Matilde Soro, Sofia Mancini e Amelia Persico (ASD L’Unicorno, V. Tomei, Mirta) spuntano la seconda posizione ai danni di Alice Palma, Giada Gugole, Cecilia Satta, Viola Vitiello, Gloria Valle, Pietro Cattani (ASED La Fenice, N. Vidoni/A, Cavallaro, No Limit).

INDIVIDUALI C UNDER: il trampolino di lancio. E si sono lanciate senza paura sia Alice Dal Paos (ASD Scuderia I Prati, C. Petersohn, Renoir) che Maria Sole Lanzano (Double Horse SSD, B. Serra, Nuvola). Alice ha subito, nella prima manche, un rallentamento nella sua bella corsa, dovuta, tra l’altro, ad un errore comprensibile negli obbligatori (facendo parte della squadra senior, stava eseguendo le figure della categoria 3* anziché quelle della C!) ed una caduta nel libero, frenata che ha però abbondantemente recuperato con la seconda prova.

INDIVIDUALI C OVER: pronti per le stellate? Numerosi i concorrenti nella prima delle categorie completamente al galoppo, prova generale per l’accesso alle categorie internazionali. Buoni anche i risultati, anche per i ragazzi.
Confronto serrato all’ultimo punto per Rosa Miano (ASD La Casella, L. Monico, Cranach’s) e Greta Pezzicoli (ASD La Casella, L. Monico, Cranach’s) compagne di squadra. La prima si aggiudica la palma soprattutto grazie al primo libero, eseguito sulle note romantiche ispirate alla serie “Bridgerton”, ma anche la sua compagna Greta e la terza classificata Sofia Giavatto (Scuderia Ippogrifo, F. Zorzetto, Tempest) non sono da meno e conseguono il primato in almeno una delle quattro prove che hanno eseguito.
La scuderia dell’ASED La Fenice, guidata da Nelson Vidoni riesce sempre a schierare molti ragazzi, questa edizione dei campionati conferma la regola, anche in questa categoria. Giacomo Parente (ASED La Fenice, N. Vidoni, No Limit) sorprende tutti per la qualità e la sicurezza nell’esecuzione sia degli obbligatori che del libero. Paolo Salardi  (ASED La Fenice, N. Vidoni, Camillo) e Mattia Giora (ASED La Fenice, N. Vidoni, Camillo) si contendo gli altri due posti disponibili sul podio.

Concluse le categorie nazionali, il campionato italiano è proseguito di pari passo al CVI. La classifica Italiana è stata estrapolata dai risultati del concorso internazionale. In generale nutrita la partecipazione, anche se, ancora una volta, fanno eccezione le categorie superiori, che non sono al completo.

INDIVIDUALE CHILDREN 1*: Elisabetta Cattani (ASED La Fenice, N. Vidoni, Robert Redford 5) si conferma grande promessa del nostro volteggio. Si impone, grazie in particolare ad ottimi obbligatori, su Adele Carpin (ASD L’Unicorno, V. Tomei, Wendy), autrice viceversa del miglior libero. Un po’ staccata dalle prime due, ma sempre promettente, si colloca invece Aurora Meneghin (ASD Il Cavallo È Vita, E. Capovilla, Conguistador), terza classificata.

INDIVIDUALE JUNIOR 1*: Buone le prestazioni sia di Marco Ottonello (ASD Le Perle Nere di Giuele, I. Magnani, Star Walker) che di Valerio Mizzoni (ASED La Fenice, N. Vidoni, No Limit), premiate dalla giuria con un punteggio soddisfacente. Grande soddisfazione dell’ASED La Fenice per l’en plein, ottenuto in campo femminile: Aurora Girelli (ASED La Fenice, N. Vidoni, Robert Redford 5), Aurora Bellinato (ASED La Fenice, N. Vidoni, Robert Redford 5) e Maria Cattani (ASED La Fenice, N. Vidoni, No Limit) occupano, ma non senza sforzo, tutti e tre i gradini del podio.

INDIVIDUALE SENIOR 1*: è ancora Vitaly Davide Vertua (ASD Le Perle Nere di Giuele, I. Magnani, Star Walker) a catturare l’attenzione, con la sua intensa interpretazione. Eleonora Casali (ASD I Pioppi, M. Callegari, Isvan James VDL), decana della categoria, si impone agevolmente su Greta Criveller (Scuderia Ippogrifo, M. Callegari, Isvan James VDL).

SQUADRA JUNIOR 1*: in continua crescita la squadra formata da Giacomo Parente, Alice Tien Gleria, Maria Cattani, Mattia Giora, Camilla Marchetti, Ludovica Muraro (ASED La Fenice, N. Vidoni, No Limit), costituirà sicuramente un buon serbatoio per la futura squadra Junior 2* che il prossimo anno dovrà necessariamente essere rimaneggiata a causa del raggiungimento dell’età massima da parte di alcuni componenti.

INDIVIDUALE CHILDREN 2*: nonostante non abbia potuto gareggiare con il proprio cavallo, Maya Matteini (ASD I Pioppi, S. Lucchesi, Vitruvio Da Clodia) si impone, confermandosi atleta di talento. È seguita da Serena Maria Busiello (ASD L’Unicorno, S. Lucchesi, Vitruvio Da Clodia) e Sara Ferri (ASD Sagittario, M. Benvenuti, Elton Van’t Goemanshof).

INDIVIDUALE JUNIOR 2*: ben poche variazioni nella classifica dell’individuale junior 2* rispetto a quella dello scorso anno. In campo maschile Jan Stellahaegi (ASED La Fenice, A. Cavallaro, Monaco Franze 4) si conferma grandissimo performer, le sue prove non deludono, è sempre la punta di diamante del nostro volteggio giovanile. Appena un passo dietro a lui c’è però anche Tommaso Comi (ASED La Fenice, A. Cavallaro, Robert Redford 5) le cui performance sono comunque degne di rilievo. Ancora una volta Matilde Resente (ASED La Fenice, A. Cavallaro, Robert Redford 5) non ha rivali. Con una seconda manche strepitosa, recupera lo svantaggio iniziale accumulato in un primo round un po’ sfortunato. Anche in questo caso dobbiamo sottolineare una nota positiva: dietro Matilde non c’è il vuoto, anzi, ci sono molte atlete di grande talento, a partire da Diletta Caldart (ASED La Fenice, N. Vidoni, Calimero) e Aurora Zuanel (ASED La Fenice, N. Vidoni, Calimero).

INDIVIDUALE SENIOR 2*: un passaggio quasi obbligato. Marika Anselmi (ASED La Fenice, A. Cavallaro, Robert Redford 5) prende la ribalta e dimostra di poter ancora dire molto. La sua vittoria è netta. È seguita da Silvia Damasco (IV Reggimento Cavalieri a Cavallo, L. Monico, Cranach’s), una di quelle belle e generose costanti del nostro volteggio; Isabel Dal Mistro (Scuderia Ippogrifo, S. Lucchesi, Ducati) che si piazza al terzo posto, è giovane, ed ha tempo e spazio per crescere! Filippo Garbinetto (ASD Scuderia I Prati, C. Petersohn, Dorian) è un’altra delle appena citate belle presenze su cui si può contare.

PAS DE DEUX 2*: purtroppo il duo emergente formato da Lucia Mescalchin e Alessandra Tietto (ASD Scuderia I Prati, C. Petersohn, Dorian) nonostante le indubbie doti, fa fatica a concludere bene entrambe le prove: ha alternato una scalognata prima manche, ad una seconda più che buona.

INDIVIDUALE YOUNG VAULTER: Eva Carraro (Club Ippico Monzese, Leila Frutiger, Elito) è la più rappresentativa delle nostre Young Vaulters, il suo libero raggiunge dei punteggi veramente ragguardevoli, ma Francesca Costantino (ASD Le Perle Nere di Giuele, I. Magnani, Star Walker) che la segue, non può certo dirsi tanto da meno, è sua la prova tecnica migliore. Un po’ più staccata la terza classificata Ursula Seeger (ASD L’Unicorno, S. Lucchesi, Ducati).

INDIVIDUALE 3*: buona la prima per Giorgia Fanucci (Centro Ippico Sperlari Gold, L. Monico, Sperlari Gold) che si aggiudica al suo esordio la massima categoria individuale. La segue la sempiterna Valeria Tomei (ASD L’Unicorno, S. Lucchesi, Levante del Monte Acuto).

SQUADRA  3*: finalmente una squadra 3*, e che squadra! Rebecca Greggio, Giovanni Bertolaso, Alice Dal Paos, Maria Vittoria Vanin, Eva Carraro e Davide Zanella (Club Ippico Monzese, L. Carnabuci, Fran D’Alme C Z) eseguono prove positive, con passaggi entusiasmanti e unici. Ci rappresenterà degnamente ai prossimi Campionati del Mondo Aachen 2026.

 

Quali conclusioni trarre da questi Campionati? Le novità apportate, l’anticipo a giugno e la concomitanza con il CVI, hanno portato ad un effettivo vantaggio? Se ci sono state delle luci, purtroppo sono state almeno parzialmente oscurate da alcune ombre.

La mia opinione è che i Campionati Italiani non dovrebbero combaciare con un CVI per varie ragioni: innanzitutto è in qualche modo uno sminuirli, i Campionati Italiani dovrebbero essere per la maggior parte degli atleti la kermesse per eccellenza, quella che si aspetta per tutto l’anno, non dovrebbe essere subordinata alle esigenze di un semplice concorso, per quanto internazionale.

In secondo luogo per il periodo in cui si è realizzato. Il CVI che giustamente si svolge a giugno, è comunque è una tappa di un percorso, mentre i Campionati Italiani dovrebbero essere la conclusione del percorso. Se l’obiettivo è quello della valorizzazione del nostro volteggio a tutti i livelli (per arrivare alle stellate bisogna passare per le categorie inferiori!), considerando che la stagione agonistica comincia a marzo, disputare i Campionati così presto, non permette di verificare il completo sviluppo dei progressi degli atleti.

Poi c’è la questione del tempo di svolgimento. “Appiccicare” ad un CVI un campionato nazionale, significa necessariamente dilatare il decorso delle competizioni: non è giusto, soprattutto per i concorrenti stranieri, mescolare lo svolgimento delle gare, quindi le categorie nazionali devono essere condotte necessariamente o prima o alla conclusione del CVI. Questo significa però che i giorni di uscita per molti circoli, in particolare quelli piccoli, potrebbero essere eccessivi, anche per i costi. Bisogna arrivare con molti cavalli, con molto anticipo, o prevedere trasporti separati per i cavalli che partecipano solo al CVI o solo alle categorie nazionali. Bisogna che l’istruttore, che non è raro sia anche il gestore del maneggio, magari unico, si assenti per quasi una settimana, con le relative difficoltà. Ma parliamo poi delle famiglie, i genitori, che spesso hanno figli che partecipano in categorie diverse, che dovrebbero prendersi molti giorni di ferie e non sempre possono, rinunciando così ad assistere alle gare. Questo effetto, tra l’altro, si è visto in modo particolare: durante la fase nazionale gli spalti erano infatti desolatamente vuoti.

Dati alla mano, guardando i numeri delle gare svolte nelle categorie B, C e D, si nota un calo dallo scorso anno pari a più del 23 % (si è passati da 111 – 113, se si considerano anche i ritirati – a 85), ciò è stato causato da un effettivo calo del numero dei nostri volteggiatori (sarebbe gravissimo!) o dal periodo in cui si sono svolte le gare? (Ricordiamo anche che quest’anno i giorni di gara coincidevano anche con gli ultimi giorni di scuola). È vero, c’è stato un leggero aumento del numero di gare nelle categorie stellate, rispetto allo scorso anno si è passati da 47 a 53, ma se lo scopo era quello di far partecipare ai Campionati Italiani i nostri migliori atleti, quelli delle massime categorie, che, purtroppo, tradizionalmente lo disertavano, l’obiettivo non è stato pienamente raggiunto, dato che non hanno partecipato né la squadra junior 2*, né il pas de deux 3*, né i nostri più rappresentativi individuali 3*. Se le qualifiche per i campionati continentali/mondiali sono già state ottenute, a volte è preferibile risparmiare cavallo e cavalieri in vista dell’obiettivo principale di tutta la stagione, che non è certo il singolo CVI, ma neanche il Campionato Italiano.

Un altro aspetto trovo ingiusto nell’assimilare i campionati ad un CVI lo possiamo trovare nei confronti dei concorrenti 1*. Sono gli unici la cui gara si svolge su due sole prove, anziché tre (o quattro, due obbligatori e due liberi, per B e D). Penso che ai campionati nazionali tutti, e proprio tutti dovrebbero avere lo stesso numero di chance, ad esempio un obbligatorio e due liberi per tutte le categorie individuali B, C, D, 1* e 2*, pas de deux 1* e squadre (senza alcuno sbarramento, pur mantenendo obbligatorio e primo libero con una unica uscita per B e D), obbligatorio, tecnico, libero per Young Vaulter e individuali 3*, e si potrebbe poi, anche per i pas de deux 2* e 3*, esclusivamente a livello italiano, aggiungere gli obbligatori di riferimento della categoria.

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