PERCHE’ FERRARE I CAVALLI? QUALE UTILITA’ HA LA FERRATURA PER I NOSTRI AMICI A 4 ZAMPE?

La ferratura è assolutamente importante per una corretta gestione del cavallo, per cui mi sono rivolta ad ANDREA MENEGALDO, maniscalco professionista, per approfondire questo argomento.

Andrea Menegaldo, in possesso di patente agonistica FISE dal 1988, ha iniziato a svolgere l’attività di aiuto maniscalco dal 1986 all’età di 15 anni, ha partecipato nel 1989 al corso tenuto dal Maresciallo Capo Vincenzo Blasio presso la Scuola Militare di Veterinaria e Mascalcia di Pinerolo ottenendo il diploma, seguito poi da 5 anni di ferma breve con il 3° Reggimento Savoia Cavalleria.
Ha svolto la propria attività di maniscalco in Italia, Belgio, Austria e Germania, potendo così confrontarsi con diverse realtà del mondo equestre.

Prima di soffermarci sulla ferratura, dobbiamo fare un passo indietro per spiegare qualcosa sullo zoccolo, i meccanismi delle sue parti ed il loro funzionamento: aspetti fondamentali che danno indicazioni al maniscalco su come o se ferrarlo.

LO ZOCCOLO

Lo zoccolo è diviso in varie parti ed ognuna di esse ha una sua funzione. Alzando il piede del cavallo si noteranno nella suola alcune parti ben distinte. Partendo dall’esterno troviamo un orlo portante che si chiama muraglia: è la parte che sostiene il peso del cavallo e che a sua volta è suddivisa in varie parti chiamate punta, mammelle, talloni e quarti. Proseguendo all’interno avremo la suola che sostiene tutta la parte del vivo del piede e lo separa dal terreno. La forchetta è la parte più morbida o quasi gommosa che si trova al centro del piede con le lacune laterali e quella mediale ed ha la funzione di ammortizzatore e pompa per migliorare la circolazione periferica del sangue. Un’altra parte MOLTO IMPORTANTE è costituita dalle barre, il prolungamento verso l’interno della muraglia, che hanno il compito di dare robustezza a tutta la scatola cornea e dare sostegno alla suola in modo che il piede non si stringa troppo. Per finire abbiamo gli angoli di inflessione che permettono allo zoccolo di allargarsi e contrarsi.

pianta del piede anteriore del cavallo

LA FERRATURA

La prima cosa che il maniscalco dovrà fare è una vera e propria valutazione del cavallo in movimento cioè visionarlo al passo, ed al trotto se lo ritiene opportuno. Questa operazione è spesso trascurata ma è FONDAMENTALE per capire come ferrare poiché il modo di camminare del cavallo (biomeccanica), se ben osservato, sarà in grado di indicare molte cose: il tipo di ferratura da adottare ed eventuali correzioni da fare per migliorare la meccanica del movimento e la comodità dei ferri da applicare.

LA SFERRATURA

Il passaggio seguente è la SFERRATURA cioè l’asportazione dei ferri presenti. Successivamente si procede al PAREGGIO dello zoccolo, cioè la pulizia della suola con un attrezzo chiamato coltello inglese. Si asporta così la parte di unghia morta che non ha più una sua funzione e si rifila la forchetta con un coltellaccio per ridarle una forma ben definita. Infine sempre con il coltello inglese si puliscono le lacune laterali e quella mediale ripristinando la loro funzione.

Altra importante operazione è il taglio vero e proprio della muraglia utilizzando una tenaglia per asportare tutta l’unghia in eccesso e per creare un piano più preciso possibile, sempre tenendo conto di tutte le informazioni raccolte durante l’ispezione iniziale.
Una volta fatto il pareggio si procederà a scegliere i ferri da applicare (modello e misura) che andranno sagomati sull’incudine in base alla forma dello zoccolo. I ferri andranno fissati allo zoccolo stesso con dei chiodi.

LA RIBATTITURA

La fase successiva si chiama RIBATTITURA: consiste nel tagliare la parte dei chiodi in eccesso e nel fare, aiutandosi con un piccolo attrezzo, dei piccoli incavi nella muraglia necessari ad alloggiare il pezzettino di chiodo che andremo a ripiegare verso il basso facendo una sorta di gancetto, in modo che il ferro resti attaccato ben saldo allo zoccolo. In seguito si procede ad una limatura in modo da non lasciare degli spigoli taglienti. Il risultato finale dovrà risultare gradevole all’occhio del maniscalco e comodo e funzionale per l’animale.

 

Fatto tutto ciò si farà nuovamente ispezione del cavallo al passo e al trotto per verificare che l’animale si muova bene e che la ferratura sia stata effettuata a REGOLA D’ARTE.

Spiegato come avviene materialmente la ferratura, possiamo ritornare al nostro quesito iniziale: perché i cavalli vengono ferrati?

Il motivo principale è perchè l’unghia del cavallo, che viene utilizzato principalmente per fini sportivi, è sottoposta ad una continua frizione su terreni in sabbia, comportando un suo eccessivo e molto rapido consumo al quale si può porvi rimedio con l’ausilio dei ferri. Questo però porta alla naturale conseguenza che, non avendo un consumo dell’unghia come avverrebbe in natura nel cavallo sferrato, sarà opportuno eseguire la ferratura e il pareggio dello zoccolo ogni 6 settimane circa, intervallo di tempo normale tra una ferratura e l’altra.

QUALE FERRO APPLICARE?

Per la scelta del tipo di ferro da applicare al cavallo bisogna sempre tenere in considerazione l’attività che andrà ad affrontare ed eventuali problemi di salute o di postura.
Ad esempio su un cavallo da corsa, con una struttura longilinea, andrà applicato un ferro molto leggero, considerando che l’obiettivo finale sarà la velocità.
Diversamente su un cavallo da salto ostacoli, da dressage o volteggio, che solitamente sono di struttura più robusta, si preferirà applicare una ferratura rivolta maggiormente alla comodità utilizzando dei ferri un po’ più pesanti.

5-ART.MASCALCIA

In conclusione appare chiaro che la ferratura dei cavalli, lì dove sia necessaria, è un intervento di normale amministrazione che però deve essere fatto dal maniscalco professionista ed essere finalizzato al benessere e alla salute del cavallo.