Il 29 luglio è dietro l’angolo, giorno in cui si apriranno ufficialmente le elezioni per il rappresentante dei volteggiatori all’interno del Comitato FEI. Dieci sono i candidati per questa posizione, ognuno con le sue idee, obiettivi, priorità, passato sportivo e qualcosa di unico da poter offrire per questo sport.
Siamo convinti che votare un candidato non debba ridursi ad una scelta sulla base della mera simpatia, ma in base alle proposte che si ritengono migliori per la disciplina. Come fare? INFORMAZIONE! Per questo motivo abbiamo chiesto a tutti i candidati di rispondere ad alcune domande (le stesse per tutti) per spiegare cosa intendono fare, i loro obiettivi e priorità in caso di elezione, per aiutare LORO ad ottenere più voti, e per aiutare VOI a fare una scelta più consapevole, quella che ritenete effettivamente migliore per la nostra bella disciplina. Non è questo alla base della democrazia?
La francese Anne-Sophie Musset è stata attiva come volteggiatrice per due decenni, sia come membro di una squadra che in individuale. Con la mamma, sua lunger ed allenatrice per tutta la carriera, ha gareggiato in Francia e all’estero, ottenendo successi come numerose vittorie ai campionati di Francia, diversi podi in competizioni internazionali, una medaglia di bronzo alla Finale di Coppa del Mondo 2012 a Bordeux, ed un’ottava posizione ai WEG 2014. Si considera “una volteggiatrice internazionale, piuttosto che francese” pronta ad ascoltare i problemi degli altri e a mettere la propria esperienza sul piatto per aiutare lo sviluppo della disciplina.
«Camminare insieme è l’inizio. Rimanere insieme è un progresso. Lavorare insieme è un successo».
Cosa ti ha spinto a candidarti come rappresentate degli atleti?
Sono stata una volteggiatrice a livello internazionale a lungo, con molte idee ma poco tempo per condividerle. Mi sono ritirata dalle competizioni nel 2016 ed ora posso quindi adoperarmi per essere il collegamento tra il mondo dei volteggiatori/lunger/cavalli e l’organizzazione. Essere la rappresentante dei volteggiatori in seno alla FEI sarebbe un sogno, perché avrei il modo di contribuire alla promozione e alla crescita del volteggio, così come il volteggio ha aiutato me a crescere come persona.
Quali sono i tuoi obiettivi per il quadriennio?
Il mio obiettivo principale è quello di far sì che gli atleti di ogni nazione del mondo possano entrare attivamente e a pieno titolo in uno scambio di vedute con l’amministrazione.
Hai qualche proposta particolare?
Creare un modo affinché tutti i volteggiatori e i lunger possano esprimere le loro idee facilmente ed in modo efficace, senza perdere tempo prezioso che potrebbero dedicare agli allenamenti. Una via molto veloce potrebbe essere quella di avviare una collaborazione attraverso i canali di comunicazione già esistenti. Come disse Henry Ford «Camminare insieme è l’inizio. Rimanere insieme è un progresso. Lavorare insieme è un successo».
Quali sono le tue priorità, qualora dovessi essere eletto?
Che ne dici di un sondaggio tra tutti i circoli del volteggio dove si gareggia a livello internazionale, in modo da chiarire quali siano i desideri, i punti critici e i punti di forza? È fondamentale conoscere con chiarezza l’attuale situazione per agire efficacemente nei prossimi quattro anni.
“Ci vogliono più comunicazione, più sponsor e più denaro. Si deve incoraggiare la comunicazione sui social media, e farsi conoscere dai network. Di solito è tutto una questione di comunicazione.”
Hai qualche proposta per incrementare e promuovere il volteggio?
Più comunicazione, più sponsor e quindi più denaro per sostenere economicamente gli atleti.
Creare un brand/hashtag unico da utilizzare nei social, perché una forte promozione attraverso i social può portare ad una maggiore evidenza del volteggio anche nei network nazionali. Incoraggiare quindi i campioni sia passati che attuali, ad essere ancor più attivi nei social, promuovere il volteggio con spettacoli, promuovere le competizioni abbinandole a quelle di altri sport equestri.
C’è qualche lato negativo che vorresti migliorare o cambiare?
Vorrei che nelle gare ci fosse un maggiore feedback tra giudici e concorrenti. Naturalmente i giudici devono essere completamente neutrali, ma gli atleti e i loro allenatori devono avere un chiaro riscontro sull’andamento di ogni performance, in modo da poter migliorare il programma di allenamento e lavorare anche con il cavallo per essere più in linea con le richieste.
Dal tuo punto di vista, che importanza dovrebbe avere il rappresentante dei volteggiatori all’interno della commissione FEI?
Essenzale! Il motivo l’ho spiegato prima.
Domanda scottante: per quale motivo ritieni che i tuoi colleghi volteggiatori dovrebbero votarti?
Perché sono convinta che ciò che più conta per lo sviluppo di uno sport a lungo termine sia quello di ascoltare coloro che lo praticano!
Perché so come funziona nelle aziende e nelle amministrazioni (ci ho lavorato): creare un collegamento diretto renderebbe le cose più semplici.
Perché so che generalmente è una questione di comunicazione, e potrei favorire la cosa tenendomi in contatto con tutti creando un canale di comunicazione comune.
Perché credo nel lavoro di squadra e nello sviluppo delle idee quale base per crescere.
Perché più che una volteggiatrice francese, mi sento una volteggiatrice internazionale.
Perché sogno un futuro radioso per il volteggio, e mi adopererei in ogni modo per ottenerlo!
Perché sarebbe bello che Lukas Klouda, che ha fatto un ottimo lavoro, passasse il testimone ad una donna 😉

