Il 29 luglio è dietro l’angolo, giorno in cui si apriranno ufficialmente le elezioni per il rappresentante dei volteggiatori all’interno del Comitato FEI. Dieci sono i candidati per questa posizione, ognuno con le sue idee, obiettivi, priorità, passato sportivo e qualcosa di unico da poter offrire per questo sport.
Siamo convinti che votare un candidato non debba ridursi ad una scelta sulla base della mera simpatia, ma in base alle proposte che si ritengono migliori per la disciplina. Come fare? INFORMAZIONE! Per questo motivo abbiamo chiesto a tutti i candidati di rispondere ad alcune domande (le stesse per tutti) per spiegare cosa intendono fare, i loro obiettivi e priorità in caso di elezione, per aiutare LORO ad ottenere più voti, e per aiutare VOI a fare una scelta più consapevole, quella che ritenete effettivamente migliore per la nostra bella disciplina. Non è questo alla base della democrazia?

devon maitozo fei 1Chi non conosce Devon Maitozo? Chi non ha mai ammirato le sue eccezionali doti coreografiche ed artistiche (ha una laurea in arti dello spettacolo all’Università della California)? Con oltre trent’anni di esperienza nello sport alle spalle, è stato impegnato su tutti i fronti della vita sportiva, avendo un’eccezionale carriera (ancora da concludersi) come atleta, fondando e allenando il proprio club nella sua natia California (Free Artists Creative Equestrians, F.A.C.E.), come coreografo e preparatore di cavalli. “Adoro insegnare agli altri come credere in sé stessi ed esprimere il proprio potenziale. Il volteggio mette insieme cavalli, atletismo e arte come nient’altro al mondo, ed è ciò che conosco meglio. Amo esibirmi, indipendentemente da se lo faccio in teatro, ballando, con la musica o in un film e non conosco modo migliore per esprimere questa passione dal farlo in armonia con un cavallo.” Eccezionale è anche la sua longevità nello sport. Devon gareggia ancora e spera di poter volteggiare insieme a suo figlio Nico prima di appendere definitivamente le scarpine al chiodo.

“Voglio essere sicuro che gli interessi degli atleti (sia umani che equini) siano ben rappresentati e sostenuti all’interno del comitato.”

Cosa ti ha spinto a candidarti come rappresentate degli atleti?

Quando ho cominciato a pensarci, ho capito che questo incarico era fatto per me. Tengo moltissimo a questo sport che pratico da tutta la vita. In tutti questi anni l’ho visto cambiare molto, e spesso ho contribuito attivamente alla sua evoluzione. Vorrei che la mia lunga carriera come volteggiatore servisse a dare voce a tutte quelle richieste che sono rimaste inascoltate in passato. Ritengo che gli atleti più rappresentativi, conosciuti a livello globale, che possono influire significativamente sul futuro dello sport dovrebbero essere “accessibili” a tutta la comunità del volteggio, ed io voglio fare sì che accada. So che parlando chiaro ai vertici, e con il potere della verità che deriva dalla voce diretta degli atleti, possiamo far continuare a crescere la considerazione e la popolarità di questo sport in tutto il mondo.

Quali sono i tuoi obiettivi per il quadriennio?

Vorrei aiutare il Comitato FEI per il Volteggio ad essere più trasparente nelle sue decisioni e procedure, oltre a rispondere meglio alle esigenze di tutta la comunità del volteggio.
Vorrei che il corso istruttori promosso dalla FEI ampli i suoi scopi e il raggio d’azione, in modo da permettere alle persone di fare il proprio percorso dal livello base a quello avanzato in tre anni.
Vorrei vedere una seria proposta da parte della FEI affinché il volteggio venga introdotto come disciplina olimpica. Sono stanco di sentire dire che ciò non accade perché gli sport equestri sono già in bilico. Può essere fatto, deve essere fatto. Il volteggio lo merita, così come il mondo.
Ho intenzione di competere ancora una volta ai Campionati del Mondo con il mio Pas de Deux prima di ritirarmi dalle gare.
Infine, voglio cominciare a girare il film che ho sempre sognato di fare, con il volteggio come protagonista. Il titolo provvisorio è “Center of Gravity”.

Hai qualche proposta particolare?

Vorrei proporre di allungare la durata dell’esercizio libero per gli individuali 3* a 1 minuto e 20 secondi. Vorrei anche proporre l’introduzione del “Pas de trois” e il “volteggio libero”, ma mi riservo di presentare ufficialmente queste proposte più avanti, dopo averle attentamente vagliate.

Quali saranno le tue priorità, qualora dovessi essere eletto?

La mia priorità sarebbe quella di far sì che gli interessi degli atleti (sia umani che equini) siano ben rappresentati e sostenuti all’interno del Comitato. Sosterrò qualunque regolamento o cambiamento che renda il nostro sport più attento alle esigenze dei cavalli e degli spettatori.

devon maitozo fei 2Hai qualche proposta per incrementare e promuovere il volteggio?

Penso che abbiamo bisogno di studiare soluzioni per incentivare il più possibile la partecipazione di pubblico alle manifestazioni di alto livello. Gli obbligatori sono fondamentali per un appropriato sviluppo del nostro sport, ma dovrebbero assumere un ruolo meno importante per far aumentare l’audience, se vogliamo guadagnare in termini di popolarità. Vorrei lavorare al fine di trovare un buon equilibrio dove si possa trarre benefici tecnici dagli obbligatori, ma si potrebbe considerare di eliminarli negli individuali di alto livello. Penso che il technical test sia un buon compromesso tra espressione artistica e presenza di esercizi standard a livello individuale, mentre gli obbligatori continuano a mantenere la loro importanza per tutte le squadre.
Credo che ci si debbano proporre manifestazioni in concomitanza con le altre discipline equestri, in modo che il volteggio possa essere presentato anche ad un pubblico a cui normalmente non arriverebbe.
Dovremmo insistere affinché il nostro sport entri a far parte dell’industria dell’intrattenimento, entrando nei palinsesti di cinema e televisione. Stiamo crescendo molto in popolarità, ma abbiamo bisogno di un aiuto per aumentare la visibilità.

“Un voto per me è un voto per la tua voce, e mi aspetto che tu chiami ogni volta che ritieni che qualche cosa dovrebbe essere cambiata o resa nota. Voglio richieste!”

C’è qualche lato negativo che vorresti migliorare o cambiare?

Credo che lo sport sia nella giusta strada, ma ciò che si può sempre migliorare è il benessere dei cavalli, mettendo i nostri atleti in condizione di essere riguardosi nei confronti dell’animale. I nuovi esercizi del tecnico non aiutano sotto questo aspetto, ad esempio il batti e risali/salita in capriolina sul collo non è un esercizio adeguato al cavallo. Per ogni arrivo morbido che vediamo nelle competizioni di alto livello, ce ne sono dozzine di pesanti. Penso che dovremmo testare discutere di più questo genere di esercizi prima diventino parte delle regole. Mi piace molto la nuova salita in verticale sulla spalla e la verticale di gomito perché ritengo che diano meno fastidio al cavallo ed evidenzino meglio le capacità degli atleti.
Voglio veramente incoraggiare, se non creare, una connessione tra volteggiatori e giudici. Troppo spesso i volteggiatori hanno la sensazione di non essere nella stessa lunghezza d’onda dei giudici. Rimangono amareggiati per ciò che appare loro un ingiusto ed ingiustificato punteggio. Non potremo mettere fine a tutte le delusioni, ma possiamo incoraggiare un nuovo e positivo scambio di vedute tra volteggiatori e giudici. Sarebbe bello poter accedere ad una piattaforma web dove condividere dettagli e feedback costruttivi. Dopotutto i giudici hanno il difficile compito di mettere dei numeri ad un’arte, e i volteggiatori hanno il diritto di capire perché sono stati penalizzati o gratificati.

Dal tuo punto di vista, che importanza dovrebbe avere il rappresentante dei volteggiatori all’interno della commissione FEI?

Questo ruolo è molto importante. Sarei dell’idea che dovrebbe essere introdotto nel Comitato anche un secondo rappresentante del volteggio. Questa posizione non costituisce solo la possibilità di presentare il punto di vista dei volteggiatori quando devono essere prese importanti decisioni, ma dovrebbe veramente avere il compito di raggiungere tutta la comunità del volteggio ed essere la voce degli atleti che si dedicano anima e corpo a questo sport. Senza questa visione e senza qualcuno che non abbia paura di parlare, rimarremo in balia di un sistema che procede dall’alto verso il basso, e che aliena coloro che gareggiano dal sentirsi “proprietari” del loro sport.

Domanda scottante: per quale motivo ritieni che I tuoi colleghi volteggiatori dovrebbero votarti?

Sono pronto ad essere quella voce forte per gli atleti. Sono attivamente coinvolto in questo sport da talmente tanto tempo sia come atleta individuale, che come parte di una squadra, come allenatore, preparatore dei cavalli o tecnico per stages, da ricordare chiaramente da dove veniamo. Ho toccato le vette di questo sport così come ho subito cocenti sconfitte. Credo che tutti questi anni in cui ho gareggiato e la totale dedizione che ho profuso per mantenermi in attività per quasi quattro decenni, dimostri quanto ci tenga che il volteggio dia il meglio di sé. Un voto per me è un voto per la tua voce, e mi aspetto che tu chiami ogni volta che ritieni che qualche cosa dovrebbe essere cambiata o resa nota. Voglio richieste! Aprirò questa istituzione in modo che i volteggiatori possano guardarci dentro. Ce n’è bisogno da molto tempo.