Con la conclusione dei Campionati Italiani 2025, svoltisi a Formigine (MO) dal 23 al 26 ottobre scorsi presso il centro M’Arena, la stagione del volteggio equestre comincia il suo “riposo” invernale, dedicato alla preparazione delle prossime attività agonistiche che avranno inizio, con molta probabilità, con la finale della Coppa del Mondo, il cui luogo e data non sono però ancora note.

Al centro M’Arena, che poche settimane prima aveva ospitato con successo anche la finale della Coppa Italia per il volteggio ludico, si sono susseguite tre giornate veramente intense di gare a cui hanno partecipato un numero di atleti abbastanza consistente almeno per quanto riguarda le categorie nazionali, minore, come prevedibile, nelle categorie “stellate”, quelle che danno accesso alle competizioni internazionali, in particolare nella massima divisione la 3*. Tra le varie specialità, individuale, pas de deux e squadre, in generale tiene, se addirittura non aumenta quella degli individuali, mentre rimane sempre critica quella delle squadre, e purtroppo, non molto frequentata neppure quella dei pas de deux.

Sul fronte dello sviluppo della disciplina, purtroppo ci sono sempre luci ed ombre. Accanto ai circoli di tradizione, sempre presenti, protagonisti da lungo tempo sia nelle competizioni italiane che in quelle internazionali, si sono presentati all’appello alcune nuove realtà, segno positivo che pian piano, ma sfortunatamente non in modo uniforme in tutto il Paese, il volteggio sta prendendo un po’ piede, diventando parte dell’offerta di un numero sempre crescente di maneggi. Purtroppo, questo “contagio” sembra avvenire però solo per “contaminazione diretta”, grazie cioè a tanti volteggiatori che hanno lasciato le competizioni, ma non hanno voluto lasciare il loro sport e sono diventati istruttori in circoli in genere prossimi al loro club di origine. Allo stesso tempo si è sentita la mancanza di società provenienti da regioni in cui il volteggio è meno sviluppato e che costituivano probabilmente un unicum nel loro territorio.
Il risultato netto è dunque che ci sono nuovi circoli in cui si pratica il volteggio, ma sono tutti situati più o meno sempre nelle stesse zone. Se da un lato la crescita del numero di centri è positivo, visto che ciò, tra l’altro, dà lavoro a tanti nuovi istruttori che altrimenti non avrebbero alcuna possibilità di esercitare, dall’altra fa sì che, almeno per il momento, tutti questi centri rimangano piccoli, con pochi allievi ciascuno e conseguentemente con poche disponibilità economiche ad esempio per l’acquisto di cavalli competitivi, rimangano in una sorta di limbo, spesso “a rischio chiusura” e impossibilitati, di fatto, a costruire squadre durature, formate da allievi in grado di affiatarsi a tal punto da potersi proporre per competizioni di alto livello.

Analizzando i risultati categoria per categoria, si può certamente dire che l’introduzione della categoria pre-agonistica “B” ha sostanzialmente dato frutti positivi. Provenendo direttamente dalle categorie ludiche, dove le squadre sono un po’ più libere, nel senso che non sono vincolate da un numero minimo di elementi, ma dove, di converso non è prevista alcuna categoria individuale, l’avvio di questa categoria ha potuto far fronte all’esigenza di molti club di gareggiare con singoli allievi alle prime armi. Meno positiva, a nostro parere, ma questo vale anche di più per le categorie superiori, la suddivisione davvero eccessiva in sottocategorie under (fino ai 12 anni compiuti)/over (dai 13 anni in su), maschile/femminile, che spesso rendono praticamente inesistente la competizione (e inutilmente lunga e noiosa la cerimonia di premiazione, anche se questo non è una giustificazione per il comportamento poco sportivo di alcune persone che se ne sono andate prima della conclusione, speriamo che avessero un buon motivo).
Tra le vincitrici di questa categoria Marta Scapini (ASD Corte ai Ciliegi, N. Vidoni, Calimero – cat. IND B under) merita uno speciale riconoscimento per la valutazione particolarmente alta attribuita dai giudici alla sua prova complessiva. In categoria IND B over, si impone invece Sofia Bastia (Golfo, I. Magnani, High Dancer), mentre nella tipologia a squadre vincono Cora Bartolomeoli e Carlotta Andreoli portatrici dei colori del Club Ippico Monzese (K. Moneuse, Tigre).

Continuando, la categoria D risulta sempre la più partecipata, e ha visto –  nell’individuale femminile under – la sfida appassionata tra due giovani atlete venete, Giulia Bessegato (PR Ranch, G. Bardelli, Bambola) e Adele Carpin (Scuderia Ippogrifo, F. Zorzetto/L. Criveller, Tempest), quest’ultima superata di due soli millesimi! In campo maschile invece, il vincitore è Alessandro Storni (ASD L’Unicorno, V. Tomei, U. Seeger, Wendy). Passando alla categoria individuale D over femminile, la palma va a Maddalena De Coppi (CIM, K. Moneuse, Fran d’Alme C Z), mentre in campo maschile va a Paolo Salardi (ASED La Fenice, N. Vidoni, No Limit). Per quanto riguarda i pas de deux, negli under le migliori performance sono state quelle eseguite da Maria Sole Lanzano e Micol Pagliarioli (Double Horses SSD, B. Serra, Nuvola), tra gli over invece, quelle di Angie Simion e Alessia Mazzini (ASED La Fenice, N. Vidoni, Robert Redford 5). Il primo posto nella serie squadre D è invece stato ottenuto dal team della Scuderia I Prati, con Lucrezia Manente, Margherita Maria Roccato, Angela Salvan e Carolina Canal (D. Zanella/R. Greggio, Eclair Du Logis).

La categoria “C” è la più alta tra le categorie nazionali, tutta completamente al galoppo, obbligatori e liberi, vera anticamera alle serie internazionali, le cosiddette stellate. Quest’anno la partecipazione di individuali è stata discreta: doveroso citare Elisabetta Cattani (IND C Under femminile, ASED La Fenice, N. Vidoni, Robert Redford 5), Marco Ottonello (IND C Over Maschile, Le Perle Nere di Giuele, I. Magnani, High Dancer), l’ottima prestazione di Sveva Santinon (IND C Over Femminile, ASD Alle Noghere, M. Varago, Chelsea) e la squadra di Icaro Blu: Rachele Trenti, Iris Arena, Valeria Tomei, Viola Ceccanti, Ginevra Coletti e Alessandra Delle Sedie (G. Bardelli, Vezer).

Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, almeno i numeri degli individuali che concorrono nelle categorie riconosciute dalla FEI (Fédération Equestre Internationale) non sono diminuiti, purtroppo però neanche molto aumentati. Dove forse quest’anno ci si poteva aspettare (e augurare) un numero più alto di concorrenti è nella prima categoria FEI, la 1*, mentre in quella immediatamente superiore, la 2*, si registra una buona tenuta. La categoria 3*, vuoi per la sua difficoltà intrinseca, vuoi perché è di fatto riservata ad atleti di età superiore ai 21 anni che per ragioni di studio e/o di lavoro sono pochissimi, ha visto comunque un podio completo, almeno in ambito femminile.

Si sta facendo largo tra le giovanissime della categoria Children (fino a 14 anni) 1* Emma Mascolo (ASD L’Unicorno, S. Lucchesi, Vitruvio di Clodia) autrice di una seconda manche decisamente significativa e foriera di successi futuri. Appassionante la sfida che si è svolta in categoria Junior (fino ai 18 anni) 1* Femminile tra Maria Cattani ( ASED La Fenice, A. Cavallaro, Monaco Franze 4) e Denissa Beatrice Ghiorghies (ASD Il Cavallo è Vita, E. Capovilla, Conguistador).  Entrambe hanno condotto due ottimi round, il primo dei quali è stato appannaggio di Denissa, ma con il secondo Maria è stata in grado di rovesciare le posizioni e passare in testa di misura.
Decisamente meritata la vittoria di Eleonora Casali (ASD I Pioppi, M. Callegari, Isvan James VDL) in categoria Senior (dai 19 anni in poi) 1*, così come in campo maschile è stata apprezzata la prova di Vitaly Davide Vertua (Le Perle Nere di Giuele, I. Magnani, High Dancer).
Le nostre congratulazioni anche al pas de deux formato da Maria Mescalchin e Alessandra Tietto (Scuderia I Prati, C. Petersohn, Renoir) e al promettente gruppo de La Fenice formato da Maria Cattani, Amelia Rostellato, Alice Tien Di Gleria, Ludovica Muraro, Giacomo Parente e Camilla Marchetti (N. Vidoni, No Limit), con l’augurio che tengano duro e possano continuare a crescere.

Come più di una volta abbiamo avuto occasione di ricordare, la categoria 2* è senza alcun dubbio quella più coriacea, quella in cui si accendono grandi speranze. Questo è particolarmente vero per i ragazzi tra i 14 e i 18 anni, il cui maggior desiderio è quello di poter essere selezionati per rappresentare l’Italia ai Campionati Continentali e Mondiali, dove vincere è sì importante, ma esserci è già una conquista inimmaginabile. Non sono così pochi i nostri ragazzi pronti per un tale impegno, tra di loro quindi, pur nell’amicizia che li unisce, è inevitabile che nasca una sana rivalità e sentono enormemente il peso della competizione. Intendiamoci, essere in 2* vuol dire essere bravi, non tutti ci arrivano. Sono state molte le performance intense, sia tecnicamente che artisticamente, che sono state premiate con votazioni alte. In categoria Children, Giulia Scattolin (ASD Alle Noghere, M. Varago, Chelsea), con il suo superbo secondo libero, riesce a sopravanzare Maya Matteini (ASD I Pioppi, M. Callegari, Nova), autrice di un’eccellente prima manche, piccola rivelazione dalle indiscusse doti, basti pensare che agli scorsi Campionati Italiani competeva in categoria C e che quindi in un anno ha letteralmente bruciato le tappe.
Nonostante la giovanissima età Matilde Resente (Junior 2*, ASED La Fenice, A. Cavallaro, Robert Redford 5) è un’atleta orai molto apprezzata anche all’estero e sicuramente la volteggiatrice su cui conta la nostra federazione per i prossimi anni. Anche In quest’edizione dei campionati ha offerto prove eccezionali, in particolare il secondo libero, tecnicamente ineccepibile. Se Matilde al momento non ha rivali, non significa però che non ci siano altre bravissime atlete: sul secondo gradino del podio si è piazzata Diletta Caldart (ASED La Fenice, N. Vidoni, Robert Redford 5), in continua crescita, ma ha detto la sua anche Lucia Mescalchin (Scuderia I Prati, C. Petersohn, Renoir).
In campo maschile possiamo vantare una superstar: Jan Stellahaegi (ASED La Fenice, N. Vidoni, Monaco Franze 4), reduce dallo storico bronzo ai Mondiali Junior della scora estate, non ha bisogno di grandi presentazioni. A fine esercizio dal pubblico il commento è stato semplicemente WOW! Stupendo. Anche un occhio non esperto è in grado di capire che questo ragazzo è veramente talentuoso. Anche tra i ragazzi abbiamo un altro atleta molto promettente, che ha fatto in questo ultimo anno grandissimi progressi, Tommaso Comi (ASED La Fenice, N. Vidoni, Robert Redford 5): forza Tommaso, siamo certi che potrai essere un degno ambasciatore del nostro volteggio.
Un’altra categoria “calda” è la Young Vaulters, dedicata a volteggiatori che non abbiano superato i 21 anni di età, è una di quelle critiche per l’Italia, perché sono veramente pochi i rappresentanti. Una di questi è Ursula Seeger (ASD L’Unicorno, S. Lucchesi, Ducati) a cui auguriamo buon lavoro, auspicando che possa continuare e progredire a lungo.
Chiude in bellezza la sua carriera di volteggiatrice Giulia Borsari (ASD I Pioppi, M. Callegari, Isvan James VDL) aggiudicandosi il titolo nell’individuale senior 2*. Giulia è stata protagonista di tante competizioni nazionali ed internazionali ed elemento importante della squadra italiana: bambina, ha fatto parte, ad esempio, della squadra junior che ha partecipato all’Europeo del 2008 a Kaposvar (HUN), e l’anno seguente agli Europei 2009 a Flyinge (SWE). L’esperienza di Flyinge è stata particolarmente significativa, si è vista infatti una memorabile sfida con la Svizzera per la conquista di un posto nel podio.  Nel 2015 rappresenta ancora il nostro Paese partecipando come individuale ai Mondiali di Ermelo (NED).
Un’ottima Silvia Damasco (IV Reggimento Carabinieri a Cavallo, L. Monico, Cranach’s) ha conteso la palma a Giulia Borsari, ottenendo la piazza d’onore grazie in particolare a due liberi solidi e ben eseguiti.  Soddisfazione per il punteggio gratificante anche per Filippo Garbinetto (Scuderia I Prati, C. Petersohn, Renoir) vincitore dell’analoga categoria maschile.
Sempre più che piacevole il pas de deux junior 2* eseguito dalla coppia ligure formata da Francesca Costantino e Isabella Frione (Le Perle Nere di Giuele, I. Magnani, Star Walker). Le promettenti ragazze lavorano insieme già da tempo e sono ben affiatate, speriamo che in futuro possano essere premiate ancora da tanti successi anche in campo internazionale.

Per concludere occupiamoci della massima categoria, la 3*, presente, in questa edizione dei campionati, solo con il concorso individuale. Successo scontato quanto meritato quello di Rebecca Greggio e di Davide Zanella, entrambi della Scuderia I Prati, con Claudia Petersohn alla longia di Orlando Tancredi. Anche se questi due magnifici atleti sono più conosciuti per le loro straordinarie performance nel pas de deux, anche nell’individuale dimostrano di essere “sul pezzo”. È proprio lampante la costante, notevole crescita delle abilità di Rebecca, e Davide non smette certo di entusiasmare con la spettacolarità delle sue figure.

Purtroppo, quando si è in pochi, le assenze si notano molto. Per un motivo o un altro ci sono mancati tanto Ettore Arena, reduce la scorsa estate da un ottimo quinto posto ai Mondiali a Stadl Paura, Giorgia Fanucci, nostra Young Vaulter di punta, Maria Sole Matteini, la squadra Junior 2* de La Fenice, ed anche il pas de deux 3* di Rebecca Greggio e Davide Zanella. L’augurio più sincero è che, qualunque siano state le difficoltà o intoppi che hanno causato la loro defezione ai Campionati Italiani, possano essere superati, e possano continuare ancora ad essere gli eroi delle nostre emozioni.

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