Il CVI d’Italia si veste del colore del sole. Dal 4 aprile, con il primo tepore primaverile – e secondo i migliori auspici – si è svolto il primo dei due CVI Italiani, quello ormai tradizionale di Pasqua. Il noto Club Ippico Monzese di Villasanta (MB), tutto agghindato del più bel giallo oro, ha accolto atleti provenienti da tutta Europa, ma anche alcuni da Stati Uniti e Argentina.

Tradizionale lo svolgimento delle competizioni con il giovedì e il venerdì mattina dedicati completamente al concorso 1* che, come ogni anno, ha laureato alcuni partecipanti permettendo loro di accedere anche al concorso 2*.

Anche se il numero di partecipanti è stato leggermente inferiore a quello dello scorso anno, la qualità non è stata assolutamente da meno, in particolare nella massima categoria, la 3*, si è vista la partecipazione di un numero di squadre e di pas de deux superiore a sempre, oltre che di altissimo livello. La gara è stata entusiasmante.

Si parte con l’1*

Festa grande per Emma Mascolo (ITA, V. Tomei, Ducati) che si è aggiudicata per la prima volta il concorso individuale Children 1*. Nel confronto tra le giovani atlete ha fatto la differenza la continuità. Gli obbligatori non hanno fatto grande selezione, alla loro conclusione la gara rimaneva ancora completamente aperta, poiché almeno le prime cinque posizioni risultavano piuttosto ravvicinate…. Ed infatti alcuni cambiamenti si sono verificati, tra la classifica stilata il primo giorno è quella finale, ci sono differenze. La seconda classificata è Lani Maren Daepp (SUI, D. Marty, Jackpot AA), quinta dopo gli obbligatori, che, con una grande rimonta, si posiziona di poco alle spalle di Emma, che pure esegue il secondo miglior libero. Adele Ruth Wiessel (GER, L. Ratzlaff, Samor), grazie in particolare ad un’ottima prova obbligatoria, ottiene il terzo gradino del podio.

Altre nostre connazionali hanno ottenuto risultati di rilievo: Aurora Meneghin (ITA, E. Capovilla, Conguistador) è quinta, Nicole Fangucci (ITA, C. Petersohn, Eclair du Logis), settima, e Amabel Agostini (ITA, B. Serra, Beau Jeane), decima.

Tra i concorrenti appena più grandi, quelli di categoria Junior 1*, si comincia a notare una maggiore maturità, soprattutto nei liberi, che spesso ottengono punteggi di rilievo, superiori al 7. Il podio, in campo femminile, è stato composto, nell’ordine da Joya Stettler (SUI, V. Steiger, Kalimo), la più regolare, ottima sia negli obbligatori che nel libero, Thea Rethmann (GER, M. Arcori, Elias 75) e Maria Cattani  (ITA, A. Cavallaro, Calimero), bravissima, che tiene duro dopo gli obbligatori, risale una posizione in classifica e conquista il podio.  In campo maschile Valerio Mizzoni (ITA, N. Vidoni, No Limit) si impone sul connazionale Marco Ottonello (ITA, I. Magnani, Star Walker). Meno frequentata, ma non per questo con atleti meno lodevoli, la categoria senior. In campo femminile la palma va a Eleonora Casali (ITA, M. Callegari, Isvan James VDL) seguita da Michaela Fuchs (AUT, M. Callegari, Nova), mentre in campo maschile sempre più che piacevole la performance di Davide Vitaly Vertua (ITA, I. Magnani, Star Walker).

A parte i podi, e a riprova che nel nostro volteggio ci sono molte buone atlete emergenti, ricordiamo anche Linda Criveller (ITA, E. Capovilla, Conguistador), Denissa Beatrice Ghioghies (ITA, E. Capovilla, Conguistador), Giulia Ferrando (ITA, I. Magnani, Star Walker), Noa Cadenasso (ITA, M. Bartalini, Levante del Monte Acuto), Anita Preti (ITA, I. Magnani, Star Walker), Sofia Cassanelli (ITA, M. Callegari, Isvan James VDL), Diletta Quattrociocchi (ITA, C. Petersohn, Eclair du Logis), Emilie Martinelli (ITA, B. Serra, Beau Jean).

Sempre in categoria 1*, hanno affrontato il giudizio dei giudici due pas de deux, entrambi svizzeri.  Primeggia la coppia formata da Alina Fitze e Lia Osterwalder (SUI, A. Stump, Zidane), seguita da quella formata  da Shanaya Feitknecht e Mailin Schenk (SUI, T. Kauer, Karamboli HCW).

Concludiamo la carrellata 1* con la squadra italiana formata da Maria Cattani, Giacomo Parente, Alice Tien Di Gleria, Mattia Giora, Camilla Marchetti, Ludovica Muraro (ITA, N. Vidoni, No Limit) che si è esibita dando ottima prova di sé.

Le categorie maggiori al via

Già da venerdì pomeriggio il concorso si accende con la discesa in arena dei concorrenti delle categorie maggiori, impegnati per lo più nella tornata di obbligatori, ma anche – per i pas de deux – nella prima prova libera. Tra quest’ultimi, già in questa prima fase dove le coppie sembrano prendere le misure e saggiare il campo, si assistono a più che buoni esercizi.

Sabato è decisamente la giornata clou, quella più impegnativa e lunga per tutti: per gli individuali junior, poiché che sulla base dei risultati del libero viene stilata la classifica del primo round che sancisce chi avrà la possibilità di accedere alla finale, per gli Young Vaulters e gli individuali Senior 3*, che nel secondo giorno di gara devono affrontare la prova più impegnativa, il technical test, per non parlare poi dei pas de deux, che sempre sabato affrontano il secondo e decisivo libero. La tensione è altissima, ma per i più le somme si sono tirate il giorno dopo.

Le forche caudine del volteggio 2*

La sorpresa, non inaspettata in verità, che Maya Matteini (ITA, M. Callegari, Nova) trova nel suo uovo di cioccolata, è una bella e meritata medaglia d’oro nella categoria Children 2*. Una vittoria conquistata e mantenuta fin dall’inizio. Adele Ruth Wiessel (GER, L. Ratzlaff, Samor), che aveva conseguito la possibilità di partecipare grazie all’ottima prova in 1*, replica la prestazione e si posiziona alle sue spalle. Al terzo poto un’altra tedesca Sina Houggati (GER, S. Kersten, Di Lorenzo).

Nella classifica finale troviamo poi Serena Maria BUSIELLO (ITA, M. Callegari, Nova), quinta, e Sara Ferri (ITA, C. Petersohn, Dorian), nona.

La categoria individuale Junior 2* è la più severa. Tante le partecipanti, ma come prevede il regolamento, solo in quindici hanno avuto una seconda chance per migliorare la posizione acquisita nel primo round.

Una Fanny Seidl (AUT, L. Carnabuci, Rosenstolz 99) stellare, fa praticamente il vuoto alle sue spalle. Nei due liberi sembra letteralmente di un altro pianeta, ottiene addirittura un 10 nella componente artistica, che, ricordiamo, significa che l’esercizio presenta una completa varietà di esercizi, in tutte le posizioni, figure legate tra loro da transizioni fluide, senza incertezze, con eccellente interpretazione della musica… non sono in molti quelli che possono vantare un tale risultato. Jennifer Reichert (GER, L. Ratzlaff, Samor) è l’unica che in qualche modo tiene il passo, la medaglia d’argento è più che meritata. In terza posizione Alyssia Bessire (SUI, V. Steiger, Kalimo).

In campo maschile Jan Stellahaegi (ITA, N. Vidoni, Calimero) si conferma elemento estremamente talentuoso. Fa decisamente il paio con Fanny Seidl, anche lui ha ottenuto un favoloso 10 nell’artistico! Ottima prova anche per Tommaso Comi (ITA, A. Cavallaro, Robert Redford 55), anche lui si è dimostrato un bravissimo interprete, oltre che un atleta tecnicamente solido. Positiva anche la gara di Damian Schaller (SUI, S. Nyffenegger, Miss Callas DMH).

Le molte italiane scese in campo sono tutte estremamente determinate, ma si sa, la concorrenza è spietata e solo in tre sono riuscite ad accedere alla finale. La migliore è stata senza ombra di dubbio Maria Sole Matteini (ITA, M. Callegari, Nova) ritornata in ottima forma, ma non sfigurano neppure Matilde Resente (ITA, A. Cavallaro, Robert Redford 5) e Aurora Zuanenel (ITA, N. Vidoni, Calimero).
Purtroppo, come detto, escluse dalla seconda manche, ci sono Diletta Caldart (ITA, N. Vidoni, Calimero), Maria Vittoria Vanin (ITA, C. Petersohn, Eclair du Logis), Lucia Mescalcin (ITA, C. Petersohn, Eclair du Logis), Giulia Scattolin (ITA, M. Varago, Chelsea), Noemi Nelly Przybytek (ITA, A. Cavallaro, Calimero), Martina Fontanella (ITA, C. Petersohn, Dorian).

Lena Bachbauer (AUT, R. Bachbauer, Levi’s Style) ha dominato la categoria senior, Jana Bärtschi (SUI, P. Taillez, Maquillio Van De Oudemolen) conquista il secondo gradino del podio, mentre sul terzo sale, con grande soddisfazione per le prove eseguite, Silvia Damasco (ITA, V. Tomei, Ducati).
Concludono la gara anche Filippo Garbinetto (ITA, C. Petersohn, Dorian), Isabel Dal Mistro (ITA, M. Callegari, Isvan James VDL) e Gilda Seeger (ITA, V. Tomei, Ducati).

Molto interessanti i pas de deux, molto vari, oltre che complessi e tecnicamente difficili. Lena Nyffenegger e Lea Maeder (SUI, S. Nyffenegger, C Limited Edition) si impongono su Julia Hasse e Lara Scherer (AUT, S. Frauenschuh, Aragorn Elmar XV) e Lucia Mescalchin e Alessandra Tietto (ITA, C. Petersohn, Dorian).

Bella e combattuta la competizione a squadre che ha visto fronteggiarsi ben sei diversi team. La squadra italiana formata da Matilde Resente, Diletta Caldart, Aurora Zuanel, Tommaso Comi, Elisabetta Cattani, Jan Stellahaegi (ITA, N. Vidoni, Robert Redford 5) ha superato i gruppi tedeschi formati da Jennifer Reichert, Tamina Kittler, Aurelie Richter, Emma Gille, Anni Mittmeier, Amari Satamaria Diaz (GER, P. Wagner, Samba’sArgument Von Ka), e da Sina Houggati, Lotta Seibold, Lilli Seibold, Wilma Rabe, Ida Idiart, Oliver Nettesheim (GER, F. Kersten, Dailamo). I primi due team in particolare, hanno mostrato standard molto elevati nelle varie prove.

Tutt’altro che scontato il risultato finale della competizione Young Vaulters. Non c’è stata una vera dominatrice, anche se alla fine ha prevalso abbastanza chiaramente l’austriaca Clara Ludwiczek  (AUT, K. Haidacher, Lavalino), inseguita da Sarah Liersch (GER, A. Hartl, Dennis D), tallonata a sua volta da Anna Chiara Rzehorska (AUT, K. Haidacher, Lavalino).

In campo maschile, l’austriaco Felix Dombacher si è distinto in particolare con Lavalino alla longia di K. Haidecher, ma anche su Isvan James VDL guidato da Michela Callegari.

Sempre nello Young Vaulters, i nostri colori sono stati tenuti alti da Eva CARRARO (ITA, J. Grossglauser, RG Bar Le Duc H), che ha avuto qualche difficoltà nel technical test, ma che nel complesso ha condotto una più che buona gara, da Maria Sole Matteini (ITA, M. Callegari, Isvan James VDL), che ha voluto mettersi in gioco anche in questa categoria, da Ursula Seeger (ITA, V. Tomei, Ducati) e da Francesca Costantino (ITA, I. Magnani, Star Walker).

3*: il volteggio al top

Le aspettative che portano con sé i concorrenti della categoria maggiore sono sempre alte, ci si aspetta di vedere performance uniche, di livello superiore e così è stato. Nessuno è rimasto deluso, né per quanto visto negli individuali, né nei pas de deux, né nelle squadre.

Nell’individuale il podio è costituito da soli punteggi superiori a 8. Alice Layher (GER, D. Zembrot, FBW Candy) è semplicemente strepitosa, pressoché perfetta in ogni prova, è irraggiungibile. Nulla può Kimberly Palmer (USA, L. Carnabuci, Rosestolz 99), pur essendo autrice di tre prove di altissimo livello. Lo stesso vale per Rebecca Greggio (ITA, C. Petersohn, Orlando Tancredi),in ottima forma e in continuo miglioramento, sempre più sicura nell’esecuzione.
Positiva anche la prova di Valeria Tomei (ITA, M. Bartalini, Levante del Monte Acuto), classificatasi in settima posizione.

Nel pas de deux dominano senza obiezioni Rebecca Greggio e Davide Zanella (ITA, C. Petersohn, Orlando Tancredi). La coppia, ormai pluripremiata, ha proposto la sua ultima fatica, un libero di grande impatto e difficoltà. Sarah Gollubics e Georg Gabl (AUT, K. Gabl, Diomedes 26), il nuovo duo austriaco, si propone in modo eccellente, con un libero di ottima fattura che non mancherà di riscuotere ancora molti consensi. Seguono Veronica Frey e Laura Lutz (GER, M. Spitzhirn, Rocco 467), leggermente staccate, che possono comunque vantare due ottime prestazioni.

Concludiamo con le prodezze delle squadre. La squadra italiana vince e convince. Rebecca Greggio, Giovanni Bertolaso, Alice Dal Paos, Sofia Crippa, Eva Carraro, Davide Zanella (ITA, L. Carnabuci, Fran D’alme C Z) devono ancora lavorare un po’ sugli obbligatori, ma possono già dirsi maturi sul libero. Molto competitivi anche Georg Gabl, Lena Bachbauer, Sarah Gollubics, Nina Bachbauer, Sophie Pittl, Dominik Eder (AUT, M. Seyrling, Fuerst D) i ragazzi della squadra austriaca, sono particolarmente sicuri negli obbligatori, ma anche nel libero dimostrano di sapersela cavare egregiamente. La terza posizione è occupata dalla squadra tedesca formata da Laura Seemãoeller, Ronja Altmann, Josephina Hindelang, Nike Charlotte Römer, Verena Pongratz, Julian Wilfing (GER, N. Nickolai, Levin 38).

Qui le classifiche complete